Peer education

La metodologia della “peer education” o “educazione tra pari” si è affermata nell’ultimo decennio come una modalità innovativa attraverso la quale realizzare interventi di educazione all’interno delle aggregazioni giovanili.
Si basa sul principio che siano gli adolescenti e i giovani stessi i migliori attori di interventi educativi nei confronti dei loro “pari” con cui condividono esperienze gruppali significative tanto nell’ambiente scolastico che extrascolastico: perché in tal modo si abbatte il muro di soggezione o di disinteresse che l’intervento diretto degli adulti può contribuire a costruire; perché i linguaggi che i giovani utilizzano sono più direttamente comprensibili dai loro “pari”; perché il messaggio che i giovani veicolano viene accolto più facilmente dagli altri giovani in quanto metabolizzato e rielaborato da chi vive la medesima esperienza generazionale.

Siamo in una continua crisi, ci sono continue questioni e problemi e deve essere così perché le culture cambiano.
Noi operatori dell’educazione dovremmo essere degli esperti nel creare dei significati, nel mettere insieme dei significati, ma i significati non rimangono fermi, non sono sempre gli stessi, i valori cambiano, gli interessi cambiano, l’ ideologia cambia, le strutture cambiano, e ciò continuerà a creare una serie di problemi, di insoddisfazione e di incapacità.
Non si tratta quindi di formulare nuove teorie, che non sono altro che ipotesi provvisorie; stiamo parlando invece di re-immaginare un’educazione per questo presente e per un futuro possibile, che provi a concepire il benessere come viaggio continuo nel tempo e nello spazio.
Questo è il dono che possiamo fare alle nuove generazioni che stiamo crescendo.

Si attua attraverso percorsi formativi che hanno l’obiettivo di capacitare alcuni dei giovani coinvolti nel progetto, particolarmente interessati alle tematiche affrontate e/o considerati “opinion leaders” nelle organizzazioni di cui fanno parte, ad approfondire le tematiche di interesse e a progettare e realizzare su queste interventi di carattere informativo ed educativo rivolti ai propri “pari”.
Gli adulti competenti nella conduzione di gruppi giovanili e nelle tematiche poste al centro dell’intervento educativo giocano all’interno di questa modalità di intervento un ruolo di facilitatori dei processi di apprendimento e di accompagnatori della progettazione, realizzazione e verifica degli interventi che i giovani stessi mettono in atto.

Le Linee Guida dell’Unione Europea in merito alla prevenzione dei comportamenti di uso, abuso, consumo e dipendenza dalle sostanze stupefacenti sottolineano l’efficacia della metodologia della “peer education” ed invitano ad utilizzarla come una delle modalità privilegiate di intervento su queste delicate tematiche all’interno dei gruppi giovanili.