Metodi d'Azione

Sono uno strumento per lo sviluppo delle risorse e delle potenzialità necessarie alle persone, ai gruppi ed alle comunità per vivere il cambiamento e le trasformazioni con creatività e spontaneità. La matrice di tale metodologia è da ricercarsi nello psicodramma classico il cui padre fondatore fu J.L. Moreno.
Secondo questo approccio ogni persona è considerata l'esito dinamico e mutevole di una appartenenza profonda, intima ed affettiva, a mondi di vita molteplici (la famiglia, i gruppi di riferimento, la propria comunità, il lavoro, le organizzazioni) e su questo si lavora per aiutare l'individuo a vivere queste appartenenze con consapevolezza e partecipazione.

Nei gruppi condotti con Metodi d'Azione, si vive in modo esperienziale e concreto il significato delle relazioni da cui proveniamo e in cui abitiamo e si sperimenta attraverso il potere curativo e trasformativo della scena la possibilità di prendervi parte come protagonisti.
Questo approccio metodologico fa riferimento al Teatro sia come luogo collettivo interiore, in cui agiscono da attori le idee, le immagini, le fantasie, i fantasmi, i personaggi della nostra storia; sia come luogo collettivo sociale e relazionale, in cui prendono vita le scene di vita quotidiane e gli attori sono gli amici, i nemici, i compagni, i colleghi, i superiori, gli utenti o i clienti.

La Scena su cui lavoriamo è uno spazio vuoto capace di ospitare tutte le scene possibili che definiscono il potenziale espressivo di ciò che consideriamo soggettivo e intersoggettivo.
Il lavoro con metodi d'azione prevede l'utilizzo di oggetti mediatori capaci di stimolare il ricordo, attivare il mondo fantastico, aumentare la spontaneità. Musica, teli, maschere, fotografie, cappelli, luci possono essere dunque gli ingredienti che un lavoro può contenere e molti gli usi che se ne possono fare.
La Cura per cui lavoriamo, è qui intesa sia come cura di sé, che come azione intenzionale del prendersi cura di qualcun altro. E’ l’azione trasformativa che ciascuno di noi può agire quando sa attivare le proprie risorse creative per promuovere nei contesti in cui agisce la libertà di essere se stessi, la generatività delle idee, la capacità trasformativa dell’azione responsabile.